Centro di Trasformazione dell’Acciaio | Certificazione di conformità

COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’ DEL PROCESSO PRODUTTIVO DI UN CENTRO DI TRASFORMAZIONE DELL’ACCIAIO

Innanzi tutto come capire se si è un Centro di trasformazione dell’Acciaio?
Si definisce Centro di trasformazione dell’acciaio un impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere, fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, etc…) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.

Attenzione!
E’ scaduto il 30 giugno 2009
 il periodo transitorio del D.M. 14 gennaio 2008 per mettersi in regola con le Nuove Norme Tecniche per le Officine di Carpenteria (Aziende di lavorazione carpenteria metallica – centri di trasformazione).

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Esempio di chi RIENTRA tra i presagomatori.

Coloro che ricevono il tondino all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…), rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.

Esempio di chi NON RIENTRA tra i presagomatori C.A.

Coloro che ricevono direttamente in cantiere il tondino e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione.

Esempio di chi RIENTRA tra le officine di carpenteria metallica.

Coloro che ricevono profili e/o lamiere all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano…) per la produzione di lamiere grecate e profilati formati a freddo, i centri di pre-lavorazione di componenti strutturali, le officine di produzione di carpenterie metalliche, le officine di produzione di elementi strutturali di serie (es. strutture portanti, scale esterne di emergenza, etc…) e le officine per la produzione di bulloni e chiodi, rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.

Esempio di chi NON RIENTRA tra le officine di carpenteria metallica.

Coloro che ricevono direttamente in cantiere i profili e/o le lamiere e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano, etc…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione. Non rientrano neppure coloro che costruiscono ringhiere, parapetti, scale metalliche da interno, scale a chiocciola etc…, o comunque tutte le opere non strutturali.

UNI EN 1090-1:2012 | Marcatura CE per i componenti strutturali in acciaio o alluminio

Tutti coloro che realizzano strutture in acciaio e pertanto già soggetti ai requisiti previsti per i centri di trasformazione nell’ambito degli acciai per carpenteria metallica (§11.3.4.10 del DM 14.01.2008), dovranno prevedere l’implementazione anche della Marcatura CE secondo UNI EN 1090-1 dei prodotti realizzati, con applicazione volontaria già dal 1 dicembre 2010, ed obbligatoriamente a partire dal 1 luglio 2014 .

Secondo la norma UNI EN 1090-1, le imprese che realizzano strutture o parti di esse, in acciaio o in alluminio, devono introdurre un controllo della produzione (FPC) conforme alla norma UNI EN ISO 3834, da sottoporre a verifica da parte di un ente notificato che rilascia il Certificato di conformità.

Questo marchio CE è una dichiarazione di conformità con la quale il fabbricante dichiara che egli ha fornito il prodotto secondo le specifiche che ha descritto nella sua dichiarazione. Tale dichiarazione deve essere accettata in Unione Europea e le autorità interessate non possono richiedere ulteriori requisiti alla costruzione del prodotto. EN 1090-1 indica a quali requisiti la dichiarazione di conformità – legata al marchio CE – deve essere conforme, e quali devono essere previsti dalla dichiarazione.

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