Saldatura leghe metalliche

Saldatura leghe metalliche

La saldatura di leghe metalliche  è l’unione di due o più pezzi rendendoli corpo unico ed indissolubile, facendo rimanere invariate le caratteristiche meccaniche e strutturali del materiale base.

La saldatura può essere ottenuta con o senza materia­le di apporto, che può essere fornito in modo diverso nei vari processi utilizzati.
Nel linguaggio comune con il termine saldatura si indica anche la zona di collegamento di due o più pezzi.
Le unioni saldate presentano i seguenti vantaggi rispetto ad altre tecniche di assemblaggio (ad esempio la chiodatura, la bullonatura ect):

  • maggiore velocità, in quanto la preparazione dei lembi da saldare è più facile dell’esecuzione dei fori per la chiodatura;
  • minor peso e minor costo;
  • maggior robustezza (i fori dei chiodi indeboliscono la struttura);
  • facilità di modifica (rinforzo con aggiunta di elementi anche in opera)
  • si ottengono strutture complesse senza la necessità del modello, sempre necessario per le fusioni;
  • si possono ottenere strutture con parti di spessore diverso, senza generare fessurazioni o cricche;
  • si possono creare pezzi con parti costituite da mate­riali aventi caratteristiche diverse;
  • l’operazione di saldatura è più veloce, meno pesante, meno pericolosa e meno inquinante dell’operazione di fusione.

Con le nuove tecnologie è possibile saldare tutti i mate­riali comunemente impiegati nelle costruzioni, come ad esempio acciaio, ghisa, alluminio e sue leghe, rame e sue leghe, zinco, piombo.
Generalmente viene garantita una resistenza di collega­mento pari o superiore a quella posseduta da un pezzo intero costruito con lo stesso materiale.
I pezzi complessi ottenuti con procedimento di saldatura vengono di solito sottoposti al successivo trattamento termico di distensione e normalizzazione, per togliere le tensioni interne che nascono durante il raffreddamento dei giunti.

Classificazione dei processi di saldatura

I processi di saldatura si suddividono in due grandi famiglie:

  • saldature autogene, quelle in cui il collegamento avviene per fusione parziale dei lembi da unire, con l’e­ventuale aggiunta di altro materiale d’apporto. In queste saldature viene realizzata la continuità struttu­rale tra i pezzi da saldare.
  • saldature eterogene (brasature saldobrasature), quelle in cui il collegamento avviene per fusione del solo materiale d’apporto che si frappone tra i lembi da unire, i quali non fondono neanche parzialmente. In queste saldature non viene realizzata la continuità strutturale tra i pezzi da saldare.

Presso la nostra scuola è possibile conseguire la certificazione in relazione ai seguenti percorsi formativi:

  • corso di saldatura MIG/MAG;
  • corso di saldatura ad elettrodo rivestito;
  • corso di saldatura TIG;
  • corso di saldatura microTIG;
  • corso di saldatura plasma;
  • corso di saldatura microplasma;
  • corso di saldatura con fiamma ossiacetilenica;
  • corso di saldatura ad arco sommerso;
  • corso di saldatura laser;
  • corso di programmazione robotica;
  • corso di brasatura;
  • corso di saldatura a resistenza o proiezione.

I nostri corsi di saldatura vengono strutturati attraverso una preliminare valutazione dell’allievo ed impostati in funzione delle effettive necessità. Poichè, in Italia, ad oggi, non è obbligatoria la frequentazione del corso, la durata dello stesso può variare a seconda delle effettive capacità ed abilità del saldatore. Il tempo propedeutico al conseguimento qualifica è solo quello effettivo all’esecuzione del saggio d’esame.

Per altre tipologie di corso, info alla sezione contatti.